Dormire sulla schiena – soprattutto in una posizione rigida, da “soldato” – può peggiorare il reflusso acido, una condizione comune che colpisce milioni di persone. Il reflusso acido, noto anche come malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), provoca sintomi come bruciore di stomaco, rigurgito e persino tosse cronica. Sebbene molti preferiscano questa posizione per comodità o abitudine, comprenderne l’impatto sulla digestione è fondamentale per un sonno e una salute migliori.
La connessione tra il sonno sulla schiena e il reflusso acido
Il problema centrale è la gravità. Quando si giace supini, soprattutto in posizione rigida, il contenuto dello stomaco scorre più facilmente verso l’alto nell’esofago. Ciò accade perché lo sfintere esofageo inferiore (LES), il muscolo che impedisce la risalita dell’acido nello stomaco, può rilassarsi o indebolirsi, consentendo all’acido di fuoriuscire.
La posizione del “soldato” nel sonno – sdraiato dritto con le braccia lungo i fianchi – aggrava questo problema. Gli esperti spiegano che crea una postura neutra che, pur riducendo i punti di pressione, non aiuta a mantenere bassa l’acidità di stomaco. Elevare la testata del letto è una soluzione migliore, poiché sfrutta la gravità a tuo vantaggio.
Oltre il reflusso: altri aspetti negativi del sonno con schiena rigida
Dormire come un soldato non è dannoso solo per chi soffre di reflusso acido. Può anche contribuire a:
- Russamento e apnea notturna: una posizione piatta può far collassare le vie aeree.
- Dolore alla schiena: Un supporto inadeguato del materasso peggiora il disallineamento della colonna vertebrale.
- Intorpidimento: Le braccia bloccate lungo i fianchi limitano la circolazione.
Tuttavia, dormire sulla schiena ha dei vantaggi. Riduce le rughe del viso, previene la pressione su un lato del corpo e promuove l’allineamento della colonna vertebrale con un adeguato supporto del materasso. La chiave è moderazione e supporto.
Come mitigare il reflusso acido mentre si dorme
Se preferisci dormire sulla schiena, considera questi aggiustamenti:
- Solleva la parte superiore del corpo: solleva la testata del letto di 6-8 pollici utilizzando le alzate o un cuscino a cuneo. I cuscini normali non lo taglieranno.
- Modifica la tua dieta: termina di mangiare 2-3 ore prima di andare a letto, evitando alcol, caffeina, cibi piccanti e pasti pesanti.
- Supporta l’allineamento della colonna vertebrale: utilizzare un cuscino che mantenga la corretta postura del collo.
- Mantenere un peso sano: L’eccessiva pressione addominale peggiora il reflusso.
Il lato sinistro è il gold standard
Se le modifiche non aiutano, passa alla modalità di sonno sul lato sinistro. L’anatomia dello stomaco rende questa posizione ideale: l’esofago si trova sopra il contenuto dello stomaco, riducendo l’esposizione agli acidi. Gli studi confermano che riduce gli episodi di reflusso rispetto al sonno sdraiato o sul lato destro.
“I sintomi notturni sono multifattoriali”, spiega la specialista del sonno Daniella Marchetti. “I tempi dei pasti, il peso corporeo e i farmaci giocano tutti un ruolo.”
In definitiva, non esiste una soluzione infallibile. Se il reflusso persiste, consultare il medico. Ma comprendendo in che modo la posizione del sonno influisce sulla digestione, puoi compiere passi verso notti più confortevoli e prive di sintomi.
