L’industria della bellezza introduce spesso ingredienti insoliti con affermazioni audaci e il DNA del salmone (polidesossiribonucleotide o PDRN) ne è l’ultimo esempio. Originariamente reso popolare in Corea del Sud come terapia iniettabile per la pelle, il PDRN sta ora apparendo in sieri e creme in tutto il mondo, supportato dalle sponsorizzazioni di celebrità e dalle tendenze virali dei social media. Ma funziona davvero e ne vale la pena? Ecco una ripartizione di ciò che gli esperti sanno su questo ingrediente, i suoi vantaggi e i suoi limiti.
Dall’iniettabile all’attualità: una breve storia
Il PDRN non è nuovo alla scienza; i ricercatori hanno studiato le sue proprietà rigenerative per decenni. Inizialmente utilizzato in ambito medico per la guarigione delle ferite, ha guadagnato terreno in Corea del Sud come “rinforzatore della pelle” somministrato tramite iniezione. Questo metodo fornisce i frammenti di DNA purificati direttamente nel derma per stimolare la produzione di collagene e migliorare l’elasticità della pelle.
Tuttavia, la Food and Drug Administration statunitense non ha approvato il PDRN per l’iniezione. Di conseguenza, è disponibile principalmente in formulazioni topiche come sieri, creme e maschere in tessuto. Alcuni medspa lo usano anche in combinazione con procedure come microneedling o trattamenti laser per migliorare l’assorbimento.
Come funziona il DNA del salmone?
L’ingrediente non è in realtà lo sperma di salmone, come suggerisce il nome. I prodotti cosmetici contengono invece frammenti di DNA altamente raffinati estratti dal salmone. Questi frammenti promuovono il rinnovamento cellulare e la sintesi del collagene, migliorando potenzialmente la consistenza e la compattezza della pelle.
Studi di laboratorio supportano queste affermazioni. La ricerca indica che il PDRN può ridurre l’infiammazione, stimolare la produzione di collagene e in generale migliorare la rigenerazione della pelle a livello cellulare. Un piccolo studio del 2025 ha addirittura suggerito che la combinazione del microneedling con il PDRN topico ha sovraperformato la terapia con plasma ricco di piastrine nella riduzione delle rughe. Tuttavia, questi studi sono limitati e richiedono ulteriori indagini.
Topico vs iniettabile: una differenza significativa
Sebbene le iniezioni di PDRN abbiano mostrato risultati promettenti in ambito clinico, l’efficacia delle formulazioni topiche rimane incerta. Gli esperti sottolineano che la PDRN è una molecola relativamente grande, il che rende difficile penetrare nella pelle abbastanza in profondità da aumentare significativamente la produzione di collagene.
Inoltre, manca una ricerca solida e di alta qualità che valuti i benefici cosmetici del PDRN topico. Molti prodotti esistenti possono funzionare più come ingredienti idratanti o lenitivi che come potenti attivi antietà.
Rischi e precauzioni
PDRN ha un record di sicurezza generalmente solido. Sono possibili reazioni allergiche, quindi è consigliabile un patch test prima di un uso diffuso. Le donne incinte o che allattano dovrebbero evitare la PDRN a causa della ricerca limitata sui suoi effetti durante questi periodi.
Anche la qualità del prodotto varia. Formulazioni con PDRN a basso peso molecolare e sistemi di rilascio per incapsulamento possono migliorare l’assorbimento. La combinazione di PDRN con ingredienti che supportano la barriera cutanea come l’acido ialuronico o le ceramidi può migliorare ulteriormente i risultati.
Il verdetto
La cura della pelle con DNA di salmone non è una cura miracolosa, ma non è nemmeno del tutto infondata. La scienza dietro le iniezioni di PDRN è promettente, ma i benefici delle applicazioni topiche sono più sottili. Se sei curioso, dilettarsi va bene, ma non aspettarti trasformazioni drammatiche da un giorno all’altro.
In definitiva, PDRN rappresenta un altro esempio dell’incessante ricerca di nuovi ingredienti da parte dell’industria della bellezza. Sebbene il suo potenziale meriti ulteriori ricerche, i consumatori dovrebbero avvicinarsi alle affermazioni con sano scetticismo e dare priorità a prodotti ben formulati di marchi rinomati.



























